agosto 14, 2018

FITOTERAPIA

Grazie ad una scoperta scientifica tutta Italiana, dell’Università di Bologna, oggi abbiamo a disposizione per curarci delle vere e proprie “piante liquide”. Si tratta di integratori di ultima generazione realizzati secondo un’innovativa e rivoluzionaria biotecnologia applicata: la estrazione idro-enzimatica. Questa tecnica utilizza l’acqua come solvente ed un mix di enzimi idrolitici di origine vegetale per riuscire ad estrarre i principi attivi e le molecole utili, anche laddove queste ultime siano unite con legami forti. Gli estratti così realizzati possiedono una elevata biodisponibilità in quanto il vegetale è già stato “pretagliato e predigerito” grazie al lavoro di specifici enzimi. Caratteristica esclusiva di questi estratti é l’assenza di alcool. Questa sostanza, da sempre usata per le preparazioni, ha sì il vantaggio della estrazione e della conservazione, ma anche lo svantaggio di non essere selettivo per tutte le classi molecolari ed in certi casi di inattivare alcune frazioni.

L’estrazione idro-enzimatica rispetta appieno l’equilibrio del vegetale e permette inoltre di avere una migliore compliance in tutti quei casi dove l’alcol potrebbe essere sconsigliato.

Il regno vegetale si è dovuto adattare da sempre al luogo e all’ambiente e per fare ciò si è dotato di mezzi di difesa propri. Questo sistema di molecole così armoniosamente presenti nel vegetale viene definito “fitocomplesso”, un raffinato mix di sostanze biologicamente attive. L’estrazione idro-enzimatica permette inoltre una diminuzione delle dimensioni molecolari del fitocomplesso, favorendo così la presenza di sistemi costituiti da una singola molecola o da poche unità molecolari legate fra loro: le ridotte dimensioni molecolari aumentano la solubilità dei principi attivi e la loro biodisponibilità. Le piante provengono da coltivazioni biodinamiche, cresciute cioè con mezzi naturali, senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti di origine chimica. L’ecosistema che si crea permette alle piante di giungere al periodo balsamico al massimo delle proprie potenzialità qualitative e curative. Nell’estrazione idro-enzimatica viene utilizzata acqua microbiologicamente pura e un pool di enzimi idrolitici di origine vegetale.

Gli EIE (Estratti Idro Enzimatici) lavorano nel rispetto e con la forza della legge di natura, attraverso il fitocomplesso, nel quale le singole unità compongono quell’unicum dove la forza del tutto si sviluppa attraverso una sinergia efficace ed equilibrata

Sono più di 40 gli Estratti Idro Enzimatici (EIE) a nostra disposizione, e questo mette a nostra disposizione una risorsa di inestimabile valore per la prevenzione e la cura